-8- Non contro gli scienziati: Il fulcro mobile nella leva e nella ruota In evidenza

 

                                                   

 “Contro questo congegno sbatteranno la testa i professori delle Università di tutto il mondo.

Bada che questa è un’invenzione più importante di quella della ruota”.

Prof. Ing. Francesco Costanzo 

 

Sembra chiaro che il Professore Francesco Costanzo, già qui più volte da me citato, che ha detto e scritto queste frasi qui riportate, e le altre simili, intendesse parlare dei professori di Meccanica o più precisamente di Macchine e di Meccanica applicata alle Macchine. Invece intendeva pure dire dell’altro.

Per me è importante che queste frasi le abbia dette lui che era docente universitario di queste materie che sono vicine tra di loro perché a me non poteva mai venire in mente di dire cose del genere, essendo soltanto vagamente prestato alla Meccanica. Io inoltre non voglio parlare di tutta la Meccanica, ma solo di un singolo congegno oppure di alcuni altri uguali ad esso nel contenuto ma non nella forma. Esso però tira con sé tutti gli annessi e connessi da qualunque campo provengano. E qui è ancora lo stesso professore Costanzo che ha aperto la strada.

Alcuni di questi argomenti che qui tratteremo, anche con tutta la dovuta modestia, sono di mia competenza. E qui viene in aiuto la sapienza degli antichi Romani che dissero: “Timeo hominem unius libri”. Ma potrebbe anche dirsi: temo l’uomo di un solo argomento, però trattato per tanti decenni, certo assieme a tanti altri.

Bisogna essere il più possibile cauti ed attenti ma non tanto da essere timorosi anche nei campi che sono evidenti. Anche ad essi accennava il Professore Costanzo come di sfuggita, non entrando questa volta anche lui in materie di non sua diretta competenza.

Come mai egli arrivò a dire queste frasi? Il punto di partenza è stato quello di aver reso mobile il fulcro della leva che per secoli si è sempre pensato che dovesse necessariamente essere fisso. L’averlo reso mobile permette di rendere dinamica la posizione statica della leva sotto carico con l’evidente moltiplicazione della sua forza senza perdita come abbiamo mostrato nella descrizione del relativo congegno pubblicato in questo sito nei mesi di ottobre del 2019 e gennaio 2020, avendo così la possibilità di utilizzare la resistenza come fonte di energia come anche può avvenire nella carrucola. E qui cade la Regola d’oro della Meccanica e il così detto Principio della conservazione dell’energia a cui i Professori delle Università del mondo, molti pubblici uffici dei Brevetti ed anche tanti industriali sembrano affezionatissimi, come anche gli Stati o molti o tutti a proposito delle loro leggi sui brevetti. Si utilizza invece senza alcuna perdita la trasformazione della forza prodotta dalla leva in energia come gratuito dono del Padre Eterno a tutta l’umanità a cominciare da coloro che abbisognano del necessario.

In realtà il Professore Costanzo partì soltanto dalla leva, come già detto, ma arrivò subito alla rivoluzione industriale e ai cambiamenti culturali ecc. a cui faceva solo qualche accenno perché questa volta questi erano piuttosto campi di competenza delle scienze umanistiche delle quali però egli stesso aveva qualche notizia. Come mai si spinse tanto avanti da rimanervi lui stesso impressionato ed intimorito? Il suo discorso diventava semplice: “bada che questa è un’invenzione più importante di quella della ruota” quella comunemente conosciuta, ma di cui parliamo come di una raggera di leve a fulcro mobile che cammina sul suolo e mette i pesi che porta quasi in continua caduta in pianura o in discesa e li facilita enormemente in salita. Ma il vantaggio di aver reso mobile il fulcro già brevettato, e come nel congegno del 2019, qui sopra indicato, non è solo la facilitazione del trasporto dei pesi la cui essenza è pure inesauribile e quasi gratuita. Non ho quindi motivi di essere timoroso, ma ora parlerò con sicurezza perché fin dall’inizio sono stato davanti alla prova di fatti concreti.

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