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-1- Il Partito del Necessario e la Morale In evidenza

( Gli articoli di questa macroarea si collegheranno a quelli già pubblicati nella macroarea "MECCANICA")

 

COSA E' IL NECESSARIO?

L’uomo è fatto di anima e di corpo. È inutile cercare di capire perché Dio l’abbia voluto fare così, anche se chi vuole può fare infinite ipotesi. Comunque Egli solo poteva creare un essere simile. Difatti dice il salmo N° 8 (vv. 5 – 7): “Chi è mai l’uomo che tu lo abbia a ricordare? Il figlio di Adamo perché tu l’abbia a cuore? Eppure tu l’hai creato di poco inferiore alle creature celesti, l’hai coronato di gloria e di splendore, l’hai collocato sovrano dell’opera delle tue mani, tutto hai sottoposto ai suoi piedi”. Ma un simile essere detto uomo, è stato sottoposto da Dio a qualche prova della quale Egli certamente conosceva la conclusione. È certo un grande onore fatto all’uomo con la possibilità che Dio gli ha dato di poter fare del bene anche in modo grandioso. E l’uomo può liberamente scegliere quello che intende fare. Anche la libertà è un grande dono, ma per sua natura ha due direzioni: può corrispondere alla volontà di Dio, ma può anche rifiutarsi di farla, in tutti i modi che sono notissimi. Cosa succede allora anche se Dio è estremamente misericordioso? E qui si manifesta l’estremo limite che Dio ha posto a se stesso. Pur essendo onnipotente ha lasciato che l’uomo potesse comportarsi a suo piacere. E l’uomo scelse di poter perfino sfidarlo e contraddirlo e si rifiutò di accettare di fare quello che vuole il vero padrone. E qui vennero le conseguenze e continuano a realizzarsi come lo stesso uomo sa fare.

Cosa è il “necessario”? Dio creò l’uomo affinchè fosse felice col suo stesso aiuto. Ma non avrebbe senso che l’uomo volesse rifiutare quello stesso aiuto che Dio vuole dargli. Cosa infatti risulta tanto spesso nell’esperienza di tutta l’umanità? Questo discorso continua ancora. Dio ha perfino lasciato che l’uomo nei suoi limiti, riuscisse a ragionare con argomenti che sono simili a quelli di Dio. Anche Lui stesso si fece uomo ed usò quei ragionamenti che dovesse risultare se fossero validi o meno. E qui continua la meraviglia perché ci sono stati uomini che hanno accettato i suggerimenti di Dio fino all’estremo con piena libertà e convinzione. Ma mancava soltanto che lui stesso diventasse dio. A questo punto intervenne san Michele Arcangelo che disse: “Chi è come Dio?” e si fece in cielo una grande battaglia e Lucifero con tutti i suoi seguaci fu precipitato nel profondo della terra con la velocità di un fulmine, come si diceva nel Medioevo. E cosa deve meritare l’uomo che segue Lucifero e i suoi seguaci detti demoni? L’uomo che per sua natura ha collegati la sua anima ed il suo corpo, anche se questo è caduco, in molti campi agisce attraverso di esso anche se la sua azione finisce col riguardare il suo spirito. È però dottrina rivelata che l’uomo che sembra avere un corpo apparentemente simile a quello animale, in realtà anche se muore e si disfa è però destinato a risuscitare e di ciò si dà esempio in Colui che, chi crede, accetta sicuramente che è risuscitato dai morti. Anche qualcosa di simile si dice a proposito della Madonna della quale si dubita se sia morta e risuscitata a somiglianza di suo Figlio o anche soltanto addormentata con una “kimisis” e cioè una dormizione in seguito alla quale sia direttamente entrata in paradiso. Comunque sia, abbiamo due esempi con i quali chi crede prevede cosa gli succederà alla fine della sua vita quando ci sarà sicuramente la morte per tutti, alla quale seguirà una resurrezione come si dice nel giudizio universale o di premio o di condanna, come dice Cristo: “Avevo fame e mi avete dato da mangiare” oppure al contrario: “Avevo fame e non mi avete dato da mangiare….”. Il discorso è molto semplice e risulta che il corpo umano non è affatto come quello degli animali che muoiono e scompaiono del tutto, ma è come quello che dice Cristo che esso risusciterà con una resurrezione di premio o di condanna secondo il comportamento che ognuno ha avuto nel corso della sua vita terrena che è solo una breve prova.

Cosa è allora il necessario? È solo ciò che serve per condurre correttamente quella breve prova della vita su questa terra e chi sbaglia in questa impresa ha perduto come dice il proverbio “il rame e lo stagno”. Cosa bisogna fare secondo questo discorso eminentemente religioso che viene fatto dai credenti?

Il necessario è quello che è utile ed indispensabile per condurre decentemente e correttamente la propria esistenza su questa terra per conto proprio o anche per tutti gli altri che sono stati dichiarati figli di Dio e fratelli tra loro. Si può lasciar morire di fame il proprio fratello? Si può lasciarlo morire di malattia senza curarlo come fanno i “Medici senza Frontiere”? O si può lasciarlo nascere, crescere, e morire nell’ignoranza, o farlo studiare secondo le sue capacità? C’è bisogno di esaminare tutti i casi e i campi in cui si esprime la necessità dell’uomo e della donna dalla loro nascita alla loro morte? E cosa può aspettarsi chiunque sia insensibile davanti a questi problemi o a tanti altri simili? Certo c’è chi fa di più e chi fa di meno e chi fa tutto e chi fa niente. Ognuno per i fatti suoi come anche chi fa bene e chi fa male. È possibile immaginare chi fa male o poco o molto o tutto? A che serve allora il grande dono della libertà e dell’intelligenza che distinguono l’uomo ed il suo cervello da tutti quegli esseri che sono solo animali e basta? Ma questo giudizio non può darlo nessuno al di fuori del solo Dio che è sicuro che non sbaglia.

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